Blade Runner 2049

Blade Runner 2049

Blade Runner 2049 dal 5 ottobre nei cinema italiani...sarà un altro capolavoro?

4 ottobre 2017 data storica per tutti gli appassionati cinefili di Sci-Fi (genere fantascientifico), esce in Italia il seguito o come si usa dire oggi “sequel” di uno dei capisaldi del cinema sopracitato: Blade Runner 2049; l’uscita americana avverrà due giorni dopo!
Cosa dire di questo film che gli appassionati non sappiano già, il film si svolge trent’anni dopo i fatti dell’originale, in realtà ne sono passati precisamente 35, Blade Runner è del 1982 ed era ambientato nel 2019 da qui i trent’anni che appaiono addirittura nel titolo. L’originale è stato diretto dal grande regista inglese Ridley Scott (Alien, Thelma & Louise, Il Gladiatore, The Martian-Il Sopravvissuto) qui solo in veste di produttore, ma lascia le redini della direzione ad un altro grande professionista molto più giovane di lui artisticamente parlando ma anche anagraficamente, il canadese Denis Villeneuve (Prisoners, Sicario, Arrival). La sceneggiatura del film è stata scritta da Hampton Fancher , che scrisse anche l’originale, questa volta insieme al più giovane Michael Green (Lanterna Verde, Logan-The Wolverin, Alien-Covenant), sempre naturalmente ispirata ai personaggi creati dal quel grande romanziere del genere fantascientifico che è stato ed è tuttora Philip K. Dick nel suo “Cacciatore di Androidi” scritto nel 1968, da pochi anni ristampato in Italia con la traduzione del titolo originale molto meno enfatico “Ma gli Androidi sognano pecore elettriche?” da cui Ridley Scott nel 1982 appunto ne trasse il film Blade Runner (c’è da dire stravolgendone di molto lo scritto); Numerosi i film tratti dai suoi romanzi: Atto di Forza del 1990, Screamers-Urla dallo spazio del 1995, Impostor del 2001, Minority Report del 2002, Paycheck del 2003, A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare del 2006, Next del 2007 e I guardiani del destino del 2011.
La sceneggiatura del film è ancora avvolta nel più assoluto mistero, quel che si sa attraverso una breve sinossi è che l'agente K (Ryan Gosling) della polizia di Los Angeles scopre un importante segreto che potrebbe minare le sorti dell'intera società, gettandola irrimediabilmente nel caos. K si mette alla ricerca di Rick Deckard (Harrison Ford), un ex blade runner scomparso da oltre trent'anni.
Harrison Ford ormai 74enne ritorna nel panni del protagonista come è giusto che sia per un personaggio diventato oramai icona. Ma c’è solo (per quel che se ne sà fin’ora) un altro attore che ritornerà ad indossare i vecchi panni di un personaggio del film originale ovvero il poliziotto Gaff interpretato dall’attore Edward James Olmos. Il resto del cast è nuovo di zecca e di tutto rispetto: Jared Leto, Robin Wright, Dave Bautista, Ana De Armas, Sylvia Hoeks, David Benson, Mackenzie Davis, Lennie James, Barkhad Abdi, David Dastmalchian, Carla Juri e Hiam Abbass.
Il film è stato girato interamente in Ungheria nei Korda Studios (ultimamente molto usati dalle produzioni americane per i costi non elevati e l’alta qualità offerta) e tra Budapest e d’intorni, tra il 18 luglio e il 19 novembre 2016, il budget del film è stranamente avvolto nel mistero, ma pare si parli di una cifra notevole che va dai 150 ai 200 milioni di dollari; l’originale del 1982 ne era costato 28 milioni!
La produzione è stata affidata alla Warner Bros., alla Alcon Entertainment, Columbia Picture, Scott Free Production e altre minori; alla Sony Pictures il compito della quasi distribuzione mondiale.
Dal primo trailer si evincono alcune cose, l’utilizzo di atmosfere molto simili all’originale, dalle scenografie all’utilizzo della fotografia, ma si possono notare anche elementi del tutto nuovi, paesaggi desertici completamente assenti dal primo film, ma guarda caso descritti nel romanzo originale. La produzione ha comunque tenuto a precisare il basso utilizzo degli effetti in CGI, un ulteriore conferma nel legame che si vuole mantenere con il Blade Runner originale. Una cosa è certa per ora, la scena di apertura, si baserà su un idea non realizzata per il film originale, Ridley Scott l’ha descritta cosi:
“Abbiamo sempre amato l’idea di un universo distopico e iniziamo con quella che io descrivo come una fattoria e quello che sarebbe un terreno pianeggiante coltivato. Wyoming. C’è una visuale aperta per 20 miglia senza recinzioni. Il campo è appena arato, sporco e arido.

Girandosi si vede un albero enorme e morto, ma l’albero è sostenuto e mantenuto in vita da fili che tengono l’albero in piedi. E’ un po’ come in Furore, c’è la polvere e l’albero è ancora in piedi. Oltre questo albero si scorge una tradizionale casetta bianca con un portico.
Dietro ad una distanza di due miglia nel crepuscolo si vede questa massiccia mietitrebbia intenta a concimare questo terreno. Ha 16 grosse luci sulla parte anteriore e questo mietitrebbia è quattro volte più grande della casa.
A questo punto uno spinner [una macchina volante] arriva volando e alzando polvere. Naturalmente c’è un cane che abbaia, le porte si aprono ed esce un uomo, è Rick Deckard. Cammina verso la casa, apre la porta e si ferma ad annusare il profumo di stufato, si siede e attende il tipo che abita nella casa.
L’uomo lo ha visto, così porta il mietitrebbia dietro la casa che torreggia tre piani sopra di essa e scende da una scala, è un uomo massiccio. Sale sul balcone e poi raggiunge Harrison (Ford). La casa scricchiola sotto il peso di questo tipo che deve pesare almeno 150kg.”
Cosa aspettarsi da questo seguito….comunque un film originale la garanzia di un regista che fino ad ora ci ha regalato film interessanti e anche molto diversi fra loro come l’ultimo “Arrival” fantascienza filosofica e poetica allo stato puro, impossibile non apprezzarne la qualità. Questa la dichiarazione alla stampa del regista Denis Villeneuve lo scorso anno una volta confermato alla direzione del progetto :
“Sono assolutamente consapevole della sfida enorme. Sto rischiando che ogni singolo fan entri in sala con una mazza da baseball. Sono consapevole di questo e lo rispetto e va bene perchè è arte. L’arte è rischio e devo prendermi dei rischi. Sarà il rischio più grande della mia vita, ma me ne sono fatto una ragione. Per me è molto entusiasmante e stimolante, sono così ispirato. Ho sognato di fare fantascienza da quando avevo 10 anni e ho detto ‘no’ ad un sacco di sequel, ma non potevo dire di ‘no’ a Blade Runner. Mi piace troppo, così mi sono detto “Al diavolo, lo voglio fare e darò tutto quello che ho per renderlo grande”.

Vedi il trailer


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